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                                                                                                                              ULTIMO AGGIORNAMENTO: 06 marzo 2010

PROFILO DEL COLTELLINAIO


   Chicco Luxingiu Zucca costruisce, per passione, coltelli a lama fissa e pieghevoli da diversi anni.
In principio utilizza uno smeriglio da banco con due dischi al corindone ed affila con entusiasmo crescente ogni pezzo di acciaio destinato alla spazzatura.
Poi pian piano affina tecnica e know how sugli acciai, sui trattamenti termici e sui materiali in generale favorito da una precedente esperienza lavorativa svolta come fabbro.
Aquisisce col tempo un minimo di attrezzatura come una levigatrice a nastro, un trapano a colonna, un forno a controllo digitale, e il vecchio smeriglio riadattato a lucidatrice a stracci oltre ad una forgia e ai soliti piccoli utensili elettrici e manuali come dremel, lime, morse e morsetti ecc.
Non produce per scopo di lucro ma quei pochi pezzi creati ogni anno sono prodotti per il puro piacere creativo e per il sottile godimento che si prova nel plasmare un materiale duro come l'acciaio e successivamente osservarne il risultato soddisfacente.
Utilizza acciaio di qualita', inox o al carbonio a seconda della destinazione e dalla natura del coltello che deve creare, acciai come C70 e D2 o inox come 440C 12C27 RWL34 CPMS30V oppure sandwich di acciai o damasco, in genere quello che di buono trova in giro.
Il coltello nasce cosi' nel rispetto delle caratteristiche che il materiale della lama possiede sempre e comunque di acciaio di qualita' superiore.
Per i manici preferisce i corni come montone e cervo ma non disdegna qualsiasi altro materiale che possieda doti di robustezza e fascino esteriore.
Non avendo fretta o pressioni economiche che lo spingono a concludere i pezzi, cura ogni coltello nei minimi dettagli cercando di far emergere da ogni suo pezzo tutto quel calore che un oggetto artigianale deve sprigionare verso colui che lo utilizza.
Solitamente non prende ordinazioni, perche' ama molto costruire inseguendo l'impulso creativo preferendo cercare egli, con l'ispirazione, un ipotetico utilizzatore e destinatario dell'opera a cui questa viene dedicata piuttosto che essere incaricato per soddisfare un desiderio che non nasce dal proprio sentimento.
Per questo ogni suo pezzo e' sempre espressione del suo ego e del proprio immaginario. Questo sempre per rispettare l'essenza dell'oggetto artistico che deve rivestire un ruolo comunicativo del pensiero dell'autore. Il coltello deve dire quello che l'uomo non riesce a comprendere. Deve infondere un significato, un'emozione che sono frutto di quel messaggio.

Ama molto i coltelli e sono numerosi gli artigiani che apprezza e che lo hanno ispirato, ma per non fare un torto a nessuno preferisce non fare nomi.

Luxingiu significa Lucignolo in lingua sarda ed era solitamente il soprannome che veniva messo a Cagliari in passato alle persone molto snelle, appunto magre come un lucignolo.
Federico Zucca "Chicco" in arte Luxingiu, nasce a Cagliari nel 1967 ed eredita il soprannome dalla sua famiglia .
Ama sconsideratamente il mare e la natura e fin dall'infanzia e' per cosi' dire attratto da coltelli e temperini, che assieme a fionde e cerbottane, costituiscono l'indispensabile armamentario di un fanciullo che come lui ama compiere raid campestri nei contadi della assolata periferia cagliaritana.
Crescendo con l'eta' e sempre piu' attratto dalla vita all'aria aperta, esercita diverse attivita' come trekking, arrampicata su roccia, survival, speleologia e pesca sub e scoutismo, disciplina quest'ultima che ha condiviso orgogliosamente in passato e in un certo senso lo ha avvicinato a scuole di pensiero appartenenti a personaggi del calibro nientepopodimenocche'...di Gill Hibben e S.R. Johonson, anch'essi ex scout e che lui stesso ritiene appunto un'attivita' (lo scouting) "che ammorba lo spirito di coltello".
Della serie..."Scappo dalla citta'" o ..."spero tanto di smarrirmi nel bosco".
Durante questi trascorsi ha appreso ad amare e considerare il coltello come l'unico utensile che lontano dalla civilta' possa risolvere un'infinita' di problemi. Un unico utensile da portare con se nello zaino che non appesantisca troppo il bagaglio e che possa tagliare del cibo ma anche legno all'occorrenza, funi o tessuti. Un utensile che per un outdoorman in attivita' di campo possa tagliare il pane, sventrare un pesce o scuoiare un coniglio.
Entra poi a lavorare come fabbro dipendente di bottega e durante quegli anni impara i segreti dell'acciaio che successivamente approfondisce con letture e ricerche sulla metallurgia e che ama continuare perche':....."non si finisce mai di imparare".
Le vicissitudini della vita lo portano poi a svolgere diversi lavori e in una terra come la Sardegna che non offre molte possibilita' di scelta in fatto di lavoro questa e' gia' una fortuna.
Tuttavia non dimentica i segreti di bottega e nel 1997 costruisce il suo primo coltello a serramanico con una vecchia balestra. Coltello che ancora possiede e utilizza sul campo. Unico inconveniente: annerisce la lama e dunque bisogna averne molta cura.
Sull'onda dell'entusiasmo comincia a costruire coltelli per hobby con una produzione orientata sulla qualita' e non sulla quantita'.

Oggi il suo lavoro e' quello di vigile del fuoco forestale. Sempre vicino alla natura e agli ambienti ostili, quando non accende il fuoco della sua forgia, lo si potra' ritrovare, per lavoro a spegnere gli incendi boschivi che rovinano macchia mediterranea e foreste sarde, oppure per diletto e sempre lontano da ogni sorta di centro abitato, a caccia, a pesca con la lenza oppure, se fa caldo, pesca sub, a cercare funghi o a farsi fascine di cisto per cucinarsi gli arrosti.
Con l'eta' infatti hanno maturato anche gli interessi di Luxingiu che oggi sono la botanica, la micologia, la caccia, sempre il survival e la cinofilia, oltre al mare che da sempre considera il suo padre primigenio.
Dal carattere schivo, taciturno e sfuggente Luxingiu oggi risiede in una tranquilla zona a due passi da Cagliari chiamata Flumini di Quartu che si sviluppa lungo uno dei litorali piu' belli della Sardegna. Quello sud-orientale dell'isola.
La zona vede la montagna piu' aspra e inospitale tipica della Sardegna, sposare il mare piu' azzurro e cristallino. Dove la natura avara con l'uomo e' rimasta per questo primitiva e intatta, fatta di roccia e dell'intrico della macchia e della boscaglia impenetrabile, regno di cervi aquile e cinghiali.
Durante le sue peregrinazioni e il suo lavoro forestale ha conosciuto a fondo le varie sfumature e le difformita' che convivono nella tradizione e nei costumi della Sardegna, a seconda delle diverse localita' dell'isola.
Appassionato di cucina sarda e di buon vino, ha avuto modo di constatare di persona il ruolo etnografico rivestito dal coltello in Sardegna (soprattutto pieghevole), nelle cucine da campo e nelle tavole di montanari, pastori e cacciatori di Sardegna.


                                 

 
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Email: luxingiu@yahoo.com - Contatto SMS & telefonico: 333 / 8200 411
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